IL PERCORSO FORMATIVO UNIVERSITARIO
La nuova riforma cambia radicalmente il sistema universitario, poiché istituisce dei percorsi formativi divisi in due livelli.
Laurea di primo livello, conseguita dopo tre anni, ed una successiva laurea specialistica (o Magistrale ai sensi del D.M. 270/2004) di secondo livello, ottenuta dopo altri due anni di studio. Accanto a ciò vi sono i Master, i Corsi di specializzazione, i Corsi di perfezionamento ed i Dottorati di ricerca.
LAUREA DI PRIMO LIVELLO
Due sono gli scopi della laurea di primo livello: assicurare un’adeguata padronanza dei metodi e dei contenuti scientifici; consentire l’acquisizione di conoscenze e competenze professionali. La laurea di primo livello apre tre possibilità: l’ingresso immediato nel mondo del lavoro, l’iscrizione ad un master di primo livello oppure un’ulteriore specializzazione attraverso la laurea di secondo livello.
Questo corso di laurea attribuisce 180 crediti, ovvero 60 per ognuno dei tre anni di cui si compone.
LAUREA MAGISTRALE
La laurea magisterale mira ad assicurare alla persona una formazione più approfondita al fine di consentire l’ingresso in attività professionali molto qualificate. Questo titolo consente, accanto all’immediato inserimento nell’attività professionale, l’accesso ad un master di secondo livello ed inoltre ad un dottorato di ricerca che è il massimo titolo riconosciuto dalla Repubblica Italiana. Questo corso di laurea attribuisce 120 crediti, ovvero 60 per ognuno dei due anni di cui si compone.
MASTER
Si tratta di un’ulteriore opportunità che consente di approfondire la propria formazione. Il master è un corso professionalizzante, svolto normalmente in collaborazione con imprese o enti del settore di riferimento. Vi sono master di primo livello, cui si accede con la laurea triennale, e master di secondo livello, cui accedono coloro che hanno conseguito la laurea specialistica. In ambedue i casi, i master attribuiscono 60 crediti, corrispondenti ad un anno di studio.
CORSO DI SPECIALIZZAZIONE
E’ un’offerta formativa particolarmente attenta alle esigenze del mercato del lavoro che mira pertanto a fornire conoscenze e competenze specifiche, riferite a figure/funzioni richieste da enti ed imprese. Si può accedere a tali corsi sia dopo la laurea triennale sia dopo quella specialistica.
Il corso di specializzazione attribuisce un minimo di 60 crediti, corrispondenti ad un anno di studio.
DOTTORATO DI RICERCA
Questo percorso è destinato soprattutto a coloro che intendono intraprendere la carriera accademica, anche se vi possono essere interventi concordati con enti ed imprese al fine di fornire personale dotato di alti livello formativo. Si accede solo con laurea specialistica, con un percorso di 3 o 4 anni di studio.
LA STRUTTURA DELL’OFFERTA FORMATIVA UNIVERSITARIA
Le classi disciplinari
I nuovi ordinamenti universitari prevedono le classi disciplinari all’interno delle quali sono inseriti tutti i corsi di studio della stessa area.
Il riferimento alle classi disciplinari garantisce un unico riferimento nazionale per tutti gli atenei.
Ogni università, accanto ai programmi comuni definiti a livello nazionale, può stabilire autonomamente la parte restante.
Si ricorda che le denominazioni dei corsi sono state stabilite in totale autonomia da parte delle università.
I curricula
Sono diversi percorsi formativi che ciascuna laurea triennale e laurea specialistica offrono.
Lo studente può, all’interno della facoltà da lui scelta, optare fra differenti proposte che, attraverso insegnamenti caratterizzanti, offrono ciascuna delle peculiari specializzazioni.
I crediti formativi universitari (CFU)
Il credito formativo universitario è una sorta di unità di misura che quantifica il carico di lavoro dello studente.
Un credito corrisponde convenzionalmente a 25 ore di lavoro, fra lezioni, seminari e tirocini, e un anno accademico comprenderà 60 crediti.
Di conseguenza una laurea di primo livello attribuirà allo studente un totale di 180 crediti, mentre una di secondo livello altri 120 per un totale di 300.
Il sistema dei crediti non si sostituisce a quello tradizionale dei voti, ma si affianca ad esso, e consente ai docenti di programmare in modo realistico il carico di lavoro, e agli studenti di avere una maggiore mobilità fra i diversi atenei.